Dal Comitato NO PIRO

Lettera ai cittadini di Borgofranco.

Con questa lettera dei cittadini del “No Piro” vogliamo continuare il dialogo con le persone di Borgofranco, molte delle quali sono attivamente impegnate nelle nostre azioni contro l’inceneritore e favorevoli ad un nuovo sviluppo sostenibile della zona industriale dell’ex Alcan.

Vi ringraziamo per aver partecipato numerosi alle nostre serate informative, al riuscito corteo del 14 dicembre e per le centinaia di firme che avete sottoscritto per indurre il consiglio di Borgofranco a fermare la sperimentazione.

Vi comunichiamo che il 6 febbraio ad Ivrea organizzeremo presso il cinematografo la Serra laproiezione del documentario sul tema salute e inceneritori intitolato “Sporchi da morire” inoltre, abbiamo indetto per il 15 febbraio un grande corteo di protesta a Borgofranco.

Questa lettera vuole informare e non vuole entrare in polemica con lo scritto del Sindaco distribuito recentemente a tutta la popolazione. Le preoccupazioni del primo cittadino sono fondate, le elezioni per lui sono infatti imminenti. Considerata la presa di posizione di molti residenti , dei cittadini dei comuni limitrofi e dei sindaci dell’ex Comunità Dora Baltea, il suo isolamento risulta evidente. Vista la completa sordità alle preoccupazioni degli abitanti di cui il comitato “No Piro” si è fatto portavoce e la superficialità provocatoria della sua recente lettera ai cittadini, auspichiamo che siano le nuove liste in formazione per le amministrative a prendere una netta posizione contro l’inceneritore sperimentale e le evidenti intenzioni di installare nell’area ex Alcan un grande inceneritore permanente, come risulta dai progetti presentati alla provincia nel 2011.

Siamo sicuri che volti nuovi e giovani candidati porteranno proposte per la bonifica e sapranno proporre piani per uno sviluppo sostenibile della zona.

Il primo cittadino ricorda che nel 2006, altri politici del paese e molti sindaci della nostra zona appoggiarono il piano industriale che prevedeva l’insediamento di ditte che avrebbero incenerito. La memoria non ci fa difetto, molti personaggi della minoranza di Borgofranco, politici locali, ex sindaci e sindaci hanno appoggiato e sviluppato progetti favorevoli all’incenerimento dell’area. Anche costoro dovranno confrontarsi con tutti i cittadini e con le imminenti amministrative. Non siamo così ingenui da addossare alla giunta tutte le responsabilità, abbiamo riscontrato la repentina e sospetta metamorfosi di molti opportunisti.

La risposta del Sindaco alle preoccupazioni nostre e della cittadinanza parla di un pirogassificatore che inquina come quattro stufe o due camion. Ci dispiace che abbia voluto in questo modo mettere in ridicolo le nostre fondate preoccupazioni.

Nelle nostre serate hanno partecipato medici, professori universitari, cittadini informati, abbiamo proiettato documentari dove esperti e scienziati noti a livello mondiale hanno mostrato i danni alla salute, all’ambiente, all’agricoltura e al turismo che derivano dall’incenerimento ed evidenziato la necessità di nuove pratiche nella gestione dei rifiuti ispirate dalla strategia “rifiuti zero”, che prevedono una serie di attività nobili quali: ridurre, differenziare, riciclare, recuperare, riprogettare.

E’ questa la tecnologia del futuro, la quale, a fronte di realtà già presenti in molte parti del mondo, è l’unica che permette un impiego massiccio di manodopera, di contro la costruzione di inceneritori e pirogassificatori, com’è noto, determina poche assunzioni e sicuri danni per inquinamento.

Le ricerche del professor Montanari , studioso italiano di fama internazionale, sulle nano particelle hanno dimostrato la relazione tra diverse patologie gravi e le emissioni di polveri sottili prodotte dagli inceneritori.

La legge regionale del 7 aprile 2000 n. 43 atto di riferimento per la tutela e il controllo della qualità dell’aria, grazie a studi preliminari svolti dall’Arpa, permise la mappatura delle zone più inquinate del Piemonte, purtroppo i comuni di Ivrea, Montalto e Borgofranco a differenza dei comuni limitrofi, appartengono alla zona detta “ di risanamento”, dove, secondo il piano regionale, doveva essere assolutamente diminuito l’inquinamento atmosferico.

La stazione di rilevamento attivata dalla Regione posta ad Ivrea, ha registrato il superamento dei limiti posti per legge all’inquinamento atmosferico per 70 giorni in un anno, l’aria di Borgofranco risulta quindi, dalle valutazioni dell’Arpa, inquinata oltre i limiti, pensiamo che l’inceneritore andrà a peggiorare gravemente questa situazione già critica, mettendo a grave rischio la salute di tutti.

Noi del “No Piro” siamo determinati a salvaguardare la salute, a proporre una necessaria bonifica della zona, ad appoggiare una nuova gestione dei rifiuti attenta alla differenzazione e al riciclaggio, a promuovere nuovi e sostenibili piani di sviluppo che mettendo fine ad ogni prospettiva di incenerimento nell’area ex Alcan. Nel nostro territorio dobbiamo favorire l’agricoltura e al turismo come concrete prospettive da difendere e sviluppare.

Facciamo appello alla sensibilità e all’intelligenza di tutti, chiediamo un vostro ulteriore impegno per invertire un indirizzo speculativo nocivo che ha ridotto la nostra terra a luogo dove imprenditori sconosciuti vogliono bruciare rifiuti industriali sulla nostra pelle, i nostri figli meritano ben altro.

Cittadini del comitato NO PIRO.

Sito:

www.nopiro.it

Riunioni: Tavagnasco, bar sport, ore 21, tutti i giovedì.

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