Le Bugie del Governo

PERCHÉ’ SIAMO SICURI CHE SACCOMANNI DURANTE LA CONFERENZA STAMPA HA MENTITO?

Semplice, il ministro illustrando il super decreto IMU BANKITALIA ha affermato con larga sicumera, sapendo di mentire, che nel provvedimento non era contenuto nessun regalo alle banche, in nessuna forma e metodo.
Il ministro dell’economia ha affermato che i 7,5 mld sono una semplice operazione contabile, definita rivalutazione delle quote o titoli che gli istituti di credito hanno acquistato, per garantire i prestiti erogati.
È vero, ma è vero anche che se si spiegasse l’operazione contabile, così come la chiama il ministro, ai titolari delle aziende creditrici dell’amministrazione pubblica, dicendo loro che i crediti non vengono saldati ma si compiono operazioni al limite della follia mentre le loro aziende rischiano di fallire altro che forconi, si passerebbe direttamente ai mitragliatori.
In parole molto semplici e con esempi che capirebbe anche una scimmia, ecco come funziona il regalino alle banche:
Una banca A presta 100€ al cliente B
Deve per legge depositare in banca d’Italia l’equivalente del prestito erogato.
L’acquisto si finalizza con l’acquisto di  10 titoli da 10€ per un totale di 100€ di titoli banca d’Italia.
E fin qui tutto bene.
Quindi la banca A ha 10 titoli x 100€ di banca d’Italia.
Se a questi titoli dalla sera alla mattina quadruplichiamo il valore per decreto, la banca A si troverà ad avere sempre 10 titoli, ma il controvalore non sarà più di 100€ ma sarà diventato di 400€.
In teoria potremmo anche stappare una bottiglia di spumante, perché la banca A è nella condizione di prestare altri 300€ ai clienti C,D,E,F, ECC… in teoria, perché in pratica non sarà così.
Nei regolamenti della banca d’Italia c’è un codicillo che impedisce agli istituti di credito di possedere più del 3% del capitale sociale di Bankitalia.
Con l’aumento di valore del titolo, per tutti i titoli in possesso della banca A ,che la porteranno a superare la quota del 3% di capitale, la banca d’Italia s’impegna a riacquistare i titoli in esubero immediatamente e pagandoli per contanti.
Si calcola che questa operazione contabile come l’ha chiamata il ministro, porti nelle casse di  Intesa San Paolo e Unicredit  fino a 4 miliardi di euro in contanti e subito.
Ecco perché quella del ministro è una balla bella e buona.
Massimo De Muro
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