Oltre il “Divide et Impera”

Sabato 15 Febbraio a Borgofranco abbiamo partecipato al Corteo/Manifestazione contro il pirogassificatore, organizzato dal Comitato No Piro; l’intento era quello di Manifestare Tutti Insieme per dire No all’inceneritore e Si alle Nuove Tecniche di Smaltimento, con lo scopo di Risvegliare le Coscienze dei Cittadini prima che sia troppo tardi, prima di essere uccisi dal profitto evitando che le Nuove Generazioni non possano perdonarci per quello che stiamo facendo loro.

Prima della partenza del Corteo c’è stato un confronto animato fra persone appartenenti ad opposte ideologie; dopo la nostra mediazione ed alcuni chiarimenti siamo riusciti a far coesistere i due Gruppi, che, seppur distanti, hanno manifestato nello stesso Corteo, sotto la stessa bandiera No Piro, per un obiettivo comune.

E’ stato un risultato importante, un successo!

Siamo amareggiati che alcuni giornali abbiano messo in luce, nel loro articolo sulla manifestazione, solo i momenti di tensione, omettendo ciò che forse era più importante comunicare ai lettori.

Perché non si è scritto di ciò che è accaduto dopo?

Non è stata spesa neppure una riga, a differenza delle diciotto sui confronti e la tensione, sull’aver accantonato i dissapori ed essersi uniti Tutti per supportare il No Piro.

Ci aspettavamo una certa faziosità solo da grandi giornali su grandi manifestazioni; rimaniamo alquanto basiti nel vedere come la disinformazione può investire anche le piccole realtà.
Una notizia per essere il più veritiera possibile deve fornire al lettore una visione globale dell’accaduto, ossia come si sono svolti i fatti nella loro interezza, non solo evidenziare episodi di violenza; nel leggere l’articolo invece non possiamo fare a meno di porci alcuni quesiti:
In un mondo dove la violenza è all’ordine del giorno, in un mondo dove il gioco della lotta degli opposti regge le sorti degli Stati, in un mondo dove sempre di più avanza il benessere individuale e non quello globale, perchè, per una volta non dare risalto, invece, a ciò che di buono si può fare insieme, senza colori o bandiere, senza fazioni o partiti, accantonando le diatribe personali per un fine comune?                                                                                    Perchè non dare risalto ad un messaggio di buonsenso civico, estrapolando dagli avvenimenti solo i momenti di violenza o tensione?

Riportare solo una faccia della medaglia non serve a nessuno, o forse a qualcuno sì, a chi vuol continuare a governare con il ” Divide et impera”, o a chi pensa che faccia più presa sul lettore un episodio di violenza piuttosto che un messaggio così bello e vero, ossia che uniti si può essere forti e ottenere tanto, che lottare tutti insieme potrebbe ribaltare un mondo fatto d’ingiustizie.

Un vecchio motto dice ” L’unione fa la forza” e non esiste nulla di più vero; se ognuno di noi riuscisse a mettere da parte divergenze e faziosità, si potrebbero fare grandi cose, al contrario veniamo educati e informati solo su come parti opposte debbano sempre e solo scontrarsi, invece di, come è accaduto sabato 15 febbraio, manifestare uniti per ottenere un obiettivo comune, per impedire la sperimentazione del pirogassificatore, per evitare la svendita e la rovina non solo del territorio, ma della salute dei Cittadini.

Occorre andare Oltre, occorre, è questa la vera sfida, fare in modo che questi Gruppi riescano a dialogare, comprendersi e tollerarsi, in modo che possano incanalare la loro Forza vitale verso un obiettivo comune definito e condiviso da Tutti, trasformare la loro rabbia e frustrazione, accumulata in questi anni, in qualcosa di valido e costruttivo; andare oltre agli attriti che nel tempo sono stati indotti dalla classe dominante sulle persone.

Occorre offrire loro la possibilità di informarsi correttamente, tramite notizie vere e sincere, spolpate da dogmi imposti e nocivi; informazioni alternative che nè la scuola nè i Mass Media mai daranno loro.

Sappiamo che tutto questo è difficile, qualcuno di quei ragazzi ci ha detto “utopico”, ma utopia significa “possibile in un altro tempo e luogo”; sta a noi fare in modo che il luogo sia questo e il tempo il più presto possibile.

L’unica regola è Rispettare sè stessi e successivamente gli altri e la propria terra come sè stessi.

Ringraziamo chi ha messo da parte i propri colori politici e ha capito che un popolo che non si ribella per fare valere i propri diritti è un popolo di schiavi, che è stufo di fare finta di vivere in un paese normale e che ha capito che per salvare il Nostro Paese e il Nostro Futuro bisogna essere Tutti Uniti; non fare nulla significa diventare complici di chi ci ha portato in questa situazione.

Noi continueremo anche a Carnevale la Nostra Missione: Informare e far Riflettere.

Resistenza Eporediese

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