Anche nel Nostro Presidio

Sono stato presente spesso nel presidio Val Vibrata (Teramo) e posso raccontare ciò che ho visto e ciò che non ho visto:
HO VISTO persone di tutte le idee politiche collaborare senza farsi prendere dal demone della destra e della sinistra;
HO VISTO un industriale ricco fermarsi con il suo macchinone e regalare 50,00 euro
ai presidianti;
HO VISTO gente dei dintorni donare denaro, cassette di frutta, pane, biscotti, vino, mele, insaccati ed ogni ben di Dio, senza farsi grandi;
HO VISTO i presidianti preparare cassette natalizie con questo ben di Dio e portarle nelle case di  famiglie indigenti che non avevano da mangiare;
HO VISTO camionisti e furgonisti collaborare spontaneamente, per quanto potevano, con i presidianti;
HO VISTO Polizia e Carabinieri stare in mezzo ai presidianti con una disponibilità ed una gentilezza che non mi aspettavo, li ho visti allontanare provocatori e scocciatori;
HO VISTO tutti darsi da fare per tagliare legna da ardere, montare i gazebo, fare la guardia di notte con i fuochi accesi;
HO VISTO un clima che vorrei trovare tutto l’anno in ogni luogo di questa nostra povera ed amata Italia;
NON HO VISTO E NEPPURE SENTITO turpiloqui, sproloqui e volgarità di alcun tipo.
Vi prego di pubblicare questo modesto articoletto.
Piero Massetti – Presidio Val Virata ( Teramo )

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LA GUERRA E’ COMINCIATA

Bene, in questi 10 giorni è successo finalmente l’imprevedibile, è scoccata la scintilla e milioni di persone sono scese in piazza e nelle strade a manifestare pacificamente sotto un unica bandiera, il Tricolore.

Poi abbiamo toccato con mano la forza dei poteri che ci controllano; prima hanno tentato di dividerci, poi di comprarci, infine hanno boicottato la manifestazione di Roma fermando o intimidendo anche gli autisti di pullman e treni. Gli intrepidi che sono riusciti ad arrivare sono stati schedati dalla Digos come fossero criminali.

Non potevamo pensare che bastassero 10 giorni per sconfiggere il nemico, però abbiamo fatto il primo passo, abbiamo visto che se c’è tanta gente Accesa che vuole organizzarsi per Combattere Unita, ancora di più è quella che si è mostrata solidale e generosa; anche per loro siamo stati a Roma, per far vedere che dopo più di una settimana nelle strade non abbiamo mollato e continueremo a fare l’unica cosa che ci permetterà di vincere, informare Tutti quelli ancora lobotomizzati dai Media che la Verità è ben altra rispetto a quella che ci raccontano e che anche se loro è tendono a distrarci, a manipolarci, a tenerci occupati Noi ci siamo destati è abbiamo scoccato il primo colpo!

La Guerra è cominciata,
presto Ribalteremo la Piramide.

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TUTTI A ROMA

Bene, da quando è iniziata questa avventura ho sempre ribadito che non mi interessava chi ci fosse stato dietro o chi l’avesse cominciata ma unicamente gli obiettivi e le cose che c’erano scritte sul Volantino, che condividevo.

Sono giorni che ribadiamo a TUTTI che il Divide et Impera è finito, tenteranno sempre di dividerci ma noi gli oppressi, il popolo, li sconfiggeremo con l’unica arma che abbiamo, l’unità di intenti.

E’ per questo che Mercoledì andrò a Roma, non mi interessa se qualcuno si è dissociato, si è venduto, ha tradito…il primo giorno utile della protesta popolare è stato fissato quindi parteciperò.

Per il viaggio la soluzione più economica è quella proposta dal Coordinamento di Torino ovvero pullman con partenza martedì 17 alle ore 23 da Torino e ritorno con partenza Mercoledì 18 alle 20:30 da Roma.

Il costo è di € 22 a persona, siccome abbiamo a disposizione circa € 500 raccolti in questi giorni 25 di Noi possono andarci spendendo solamente € 2.

Naturalmente daremo la priorità ai fratelli e alle sorelle che hanno volantinato e/o sono state attivi; entro domani mattina chi è interessato dovrà portare 2 € di caparra al Presidio, poi qualcuno andrà a Torino a versare i 10 € a testa di caparra.

Resistenza Eporediese sarà presente.

Grazie a TUTTI

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Resistenza Eporediese ad oltranza

Bene, come richiesto opportunamente dal Comitato Nazionale, abbiamo deciso di mantenere il Presidio locale in Corso Vercelli, presso il distributore Shell di Luca Mariani, che cogliamo l’occasione per ringraziare dell’enorme disponibilità dataci.

In accordo con la questura il presidio sarà unicamente informativo, non si effettuerà più volantinaggio per non creare ulteriore disagio al traffico cittadino.

Molti di Noi andranno a Roma, chi rimarrà sarà a disposizione della cittadinanza per continuare a informare e a portare notizie, vere, in diretta, da quello che succederà nella capitale.

Ringraziamo Tutti i Cittadini che in questa settimana sono venuti ad Informarsi e calorosamente ci hanno portato cibo, bevande, offerte ed incoraggiamenti, ed esortiamo tutti quelli che ancora non l’hanno fatto a farlo.

Grazie

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E’ finito il tempo delle scuse

Bene, dopo 5 giorni di Presidio informativo alla Rotonda 9 Dicembre, nella massima collaborazione con le Forze dell’Ordine e con l’obiettivo (centrato) di Informare più persone possibili, invece di fare solamente un blocco fine a se stesso, abbiamo deciso di terminare la Mobilitazione locale con la giornata di Domenica.

Nei giorni passati quando abbiamo chiesto ai passanti se c’era qualcosa in cui sbagliassimo la maggior parte delle risposte date erano: “In niente, condividiamo la vostra protesta”; alla domanda successiva in cui chiedevamo come mai allora non si fermassero a protestare insieme a Noi le 2 risposte principali sono state; “Devo andare a lavorare” o “Bisognerebbe andare a Roma”.

Così abbiamo deciso di dare ancora 2 possibilità agli Eporediesi/Canavesani:

– la prima, visto che Sabato e Domenica per molti non sono lavorativi, daremo la possibilità di venire a informarsi o a Condividere con Noi anche solo qualche minuto della giornata.

– la seconda, visto che abbiamo la data per Roma, Mercoledì 18 Dicembre, diamo la possibilità a Tutti di venire a lasciare il nominativo, che verrà richiamato non appena ci saranno notizie sulla logistica: treni, pullmann, alloggio etc…

Se non siete veramente solo dei Rivoluzionari da bar o da tastiera, se non vorrete avere il rimorso di non aver trovato neanche qualche minuto per il futuro di Voi stessi e dei Vostri cari, se non pensate che un giorno Vostro figlio vi chiederà che cosa avete fatto il 9 Dicembre per Lui, allora venite a trovarci, ad informarvi o semplicemente come hanno fatto moltissime persone ad incoraggiarci, Ne abbiamo bisogno, soprattutto per Roma!

Grazie

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Resistenza Eporediese non molla, anzi…

Cronaca di una giornata Fantastica (la terza, non molliamo!):

– abbiamo avuto il nostro primo Agricoltore nel presidio, ringraziamo Davide per essere venuto a Condividere con Noi la Sua Protesta; abbiamo sfilato tutti insieme intorno alla rotonda dietro al suo trattore, simbolo della nostra amata terra, che invece di venire coltivata viene usurpata dalla cementificazione e abbandonata, purtroppo, dai contadini che non riescono più a star dentro ai parametri che lo stato li obbliga a seguire. Inoltre altri agricoltori ci hanno lasciato il numero di telefono, disponibili a protestare con i loro trattori non appena glielo chiediamo.

– visto il numero crescente di Cittadini che stanno aderendo alla Protesta siamo riusciti a cantare l’inno Nazionale formando una catena umana intorno alla rotonda, tutti abbracciati e con le mani in alto!

– come nei 2 giorni precedenti abbiamo ricevuto tanta solidarietà dai passanti, che ci hanno donato cibo, bevande e denaro!

– Verso le 17 è arrivata una Signora che ci ha chiesto cosa potesse fare per aiutarci, noi come al solito gli abbiamo risposto che sarebbe bastata la sua presenza e che se voleva avrebbe potuto volantinare e/o fare un’offerta; bene, lei ha fatto un’offerta e ha preso i volantini, si è diretta verso un incrocio e ha fatto volantinare il figlio di circa 10 anni! Poco dopo, da un altro lato della rotonda si è aggiunta un altra mamma con la figlia ancora più giovane, è stato veramente toccante!

E’ grazie a questi gesti e agli incoraggiamenti delle persone che passano che Noi continueremo a Presidiare; io e i miei Fratelli e Sorelle non molliamo, stiamo valutando azioni future e siamo pronti alla chiamata per Roma!

Certo non siamo indifferenti alla mancata adesione della maggior parte dei Cittadini, rivoluzionari da bar o da tastiera che preferiscono fare le pecore lobotomizzate dai media invece che scendere a manifestare i propri diritti, a carnevale sono tutti in piazza, per il futuro non c’è nessuno.

Inoltre siamo alquanto preoccupati e delusi dall’atteggiamento dei professori e dei presidi delle scuole di Ivrea, non solo invitano gli scolari a non partecipare alla Mobilitazione, sicuri che abbia legami prima con Forza Nuova o Casa Pound poi con le Brigate Rosse e la Mafia, ma addirittura li minacciano di voti negativi in caso di adesione e di denuncia in caso di volantinaggio.

In questi giorni, alcuni gruppi di studenti si sono uniti alla protesta; i loro commenti finali sono stati di totale fierezza nell’aver contribuito ad informare i loro concittadini e di totale rassegnazione nel constatare che la maggior parte dei loro compagni preferisce andare nei bar o chattare, avendo come unico obiettivo della vita diventare tronista o velina.

Grazie a TUTTI quelli che passano anche solo per 5 minuti e grazie soprattutto agli ormai Veterani del Presidio; la Rotonda 9 Dicembre è la Nostra casa, speriamo che diventi di tutti i Cittadini Canavesani, o di quelli che meritano di essere chiamati tali.

RIBELLARSI NON E’ UNA MALATTIA, ANZI E’ PROPEDEUTICO E CONTAGIOSO.

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Comunicato Stampa

Il Gruppo Resistenza Eporediese sta organizzando il coordinamento delle attività a supporto della Mobilitazione Nazionale che partirà il 9/12.
Abbiamo attualmente un gruppo su facebook con più di 1.000 membri iscritti e il nostro sito è www.resistenzaeporediese.it.
Partiremo dalle 7 del mattino di Lunedì 9 Dicembre con un volantinaggio e un Presidio informativo ubicato al distributore Shell in corso Vercelli angolo via Strusiglia dove verranno sensibilizzati i Cittadini alla Pacifica Ribellione.
Non saranno ammessi né simboli né bandiere, ad eccezione del Tricolore che ci identifica: SIAMO TUTTI CITTADINI ITALIANI (vedi Volantino in allegato).
La Mobilitazione non avrà carattere temporaneo ma proseguirà ad oltranza fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati: i padroni di casa siamo Noi, è ora di sbattere fuori i nominati anticostituzionali che ci opprimono!
Come da codice etico e di comportamento in allegato ribadiamo che sarà una Mobilitazione Pacifica, se ci saranno dei violenti verranno isolati e segnalati alle forze dell’ordine: CON LE MANI IN TASCA LI METTEREMO IN GINOCCHIO!

Resistenza Eporediese

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Dal 9/12/2013…

A partire dal giorno 9 dicembre l’Italia si fermerà tutta per dire basta allo scempio quotidiano che ci viene mostrato da anni.

Politici corrotti, collusi con la mafia, sperpero di denaro pubblico, distruzione del territorio, distruzione della grande capacità produttiva e lavorativa, aziende che falliscono o che fuggono in altri paesi dove lavorare non è reato. Si ormai l’Italia è il paese adatto solo a chi viene a delinquere o a farsi mantenere dal nostro lavoro.

Questa politica è ormai arrivata al capolinea e questo stato è prossimo al fallimento. Loro lo sanno ma ci vogliono tenere buoni, con false promesse mentre loro si riempiono le tasche con le ultime rapine fatte nei confronti delle famiglie e delle aziende. La collusione tra stato e mafia ha raggiunto ormai il suo apice e nessuna istituzione è in grado di fermare questo degrado. Ogni giorno ci mostrano nuovi casi di corruzione e di sperpero del denaro pubblico e secondo loro noi dovremo starcene buoni ad aspettare che loro facciano l’ennesima truffa politica di un finto cambiamento con le primarie. I politici sono sempre quelli e dietro loro ci sono sempre i soliti galoppini paraculati che hanno vissuto e vivono del nostro lavoro e dei nostri sacrifici. Ebbene noi non siamo più disposti ad accettare tutto questo.

Ora fermiamo l’Italia.

Ora dovranno scendere loro e andare a lavorare come abbiamo fatto noi per anni per mantenere questi parassiti che hanno portato la tassazione a livelli insostenibili e che hanno portato le paghe dei lavoratori a livelli da terzo mondo.

Il 9 Dicembre, tutti uniti, senza nessuna bandiera di partito tutti in strada a fermare questo scempio. State in contatto con noi attraverso i siti internet e i vari social network.

Il 9 Dicembre non ci sono più scuse, non ci si lamenta più. I ladri sono loro e se ne devono andare via. E’ dovere di tutti fare questo, altrimenti tutti noi, i nostri figli, le nostre aziende non avranno futuro. Non dividiamoci come hanno fatto per anni loro dividendoci in categorie, per meglio controllarci. Il nemico è comune a tutti e si chiama stato –ladro-mafioso italiano. Sono anni che ci chiedono sacrifici, sono anni che le banche truffano le aziende e le famiglie e nessuna inversione di tendenza è stata fatta. Questo è significativo per dire che lo stato non c’è più ma esiste una sola kasta fatta di politici, banchieri, giudici, industriali, centri di potere che vogliono la nostra morte.

Non possiamo più tollerare la repressione che viene fatta dalle forze di stato che, nascoste da leggi ipocrite non permettono alla gente di lavorare e di produrre. Leggi inapplicabili che fanno fuggire le aziende all’estero o fatte fallire. Leggi fatte apposta per coprire inutili posti di burocrati strapagati mentre la gente non ha un reddito. Una spesa statale che ha raggiunto livelli scandalosi e che nessuno vuole tagliare perché vorrebbe dire colpire i loro stessi amici, parenti e leccapiedi pagati per produrre nulla, anzi per fare danni ulteriori.

Ora le cose devono cambiare. Non ci facciamo più fregare da questo o quel partito, da falsi nuovi profeti che vivono di politica ormai da vent’anni. Ora il popolo decide da solo e la decisone è che se ne devono andare loro.

Quindi aggregatevi, parlate con la gente, non sperate nei mezzi d’informazione gestiti dal potere che li finanzia per dire solo quello che fa comodo loro. State in contatto con noi. Esiste un solo volantino ufficiale e per il 9 dicembre tutti in strada, che si fermino tutte le attività per far vedere loro che non siamo più disposti ad accettare di essere loro sudditi.

Siamo la maggioranza silenziosa che ha detto BASTA, loro invece sono la minoranza parassita che vive del nostro lavoro e delle nostre tasse.

Forza, tutti insieme ce la faremo!

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